12 gennaio 2019

Non leggi più da vicino? Addio occhiali con il laser

Stai leggendo il giornale, ma le parole non le vedi più bene. Provi ad allontanarti, la vista migliora leggermente, ma è sempre difficoltosa.
La presbiopia è un fenomeno fisiologico, un normale processo di invecchiamento dell’occhio che interessa tutte le persone dai quarant’anni in poi. La causa principale è la perdita di elasticità del cristallino.

«Nell’occhio - spiega il dottor Emanuele Scuri - è presente una piccola lente chiamata cristallino che permette la messa a fuoco delle immagini sulla retina. Con l’aumentare dell’età questa lente perde l’elasticità e la capacità di mettere a fuoco, l’occhio comincia a non poter più vedere bene quando si legge, si scrive e in tutte le attività a distanza ravvicinata».

L’intervento.

Il trattamento della presbiopia con la chirurgia si è molto evoluto negli ultimi anni e le diverse metodiche di intervento finora utilizzate si sono perfezionate con nuove strumentazioni sempre più all’avanguardia.

«L’intervento meno invasivo e più consigliabile nell’età dai quaranta ai sessantacinque anni - spiega il dottor Scuri - è la Femto-Lasik Supracor, combinando l’utilizzo del laser ad eccimeri Technolas con il laser a femtosecondi, un procedimento
che rimodella la cornea consentendo di avere a fuoco le immagini provenienti da varie distanze».

Non tutti i pazienti possono raggiungere una soddisfacente visione per vicino con il solo trattamento Supracor e necessitano
pertanto di una tecnica combinata Supracor+Monovisione parziale che a differenza della Monovisione classica permette una buona visione per vicino penalizzando molto meno per lontano.
In certi casi selezionati si possono ottenere risultati validi associando alla tecnica Femto-Lasik l’impianto del piccolo inserto corneale Camra, che sfrutta il principio del foro stenopeico per aumentare la profondità di campo.

L’alternativa.

Quando non è possibile raggiungere con la chirurgia laser corneale la visione alle varie distanze desiderate dal paziente, o se è presente cataratta anche in stadio iniziale, si può intervenire
sul cristallino con tecniche chirurgiche preferibilmente assistite dal laser a femtosecondi.

Utilizzando diversi modelli di cristallino artificiale si potrà scegliere il tipo di visione senza occhiali più utile per il paziente a tutte le distanze ottimizzando la visione notturna, la visione in attività sportive dinamiche, la visione per vicino o per media distanza.

Anche le persone già sottoposte a chirurgia della cataratta con impianto di cristallino “convenzionale” possono ottimizzare la visione sia per lontano che per vicino o con chirurgia laser Supracor o con l’impianto di una lente artificiale che si abbina a quella già impiantata correggendo l’eventuale difetto visivo residuo, consentendo la visione anche per vicino.

La presbiopia è un normale processo di invecchiamento dell’occhio, che si verifica dai quarant’anni in poi, dovuto alla perdita di elasticità del cristallino. Il risultato è la difficoltà nel mettere a fuoco nella visione da vicino. Si tratta di un problema che prima o poi interessa tutti perché non è possibile evitare che il cristallino perda la sua elasticità e quindi la sua capacità di mettere a fuoco alle varie distanze.

Per correggere la presbiopia, si può ricorrere ad occhiali.

In alternativa, per chi vuole rendersi indipendente dagli occhiali, è possibile effettuare interventi di chirurgia laser.

Nell’occhio ci sono due lenti: il cristallino e la cornea. La cornea è la lente esterna, il cristallino quella interna che viene utilizzata per la messa a fuoco. Con la chirurgia è possibile intervenire su una o l’altra lente e, in alcuni casi, anche su entrambe.

«Oltre all’esperienza e alla tecnica acquisita - spiega il dottor Scuri di Star 9000 Centro di chirurgia Laser con sede a Brescia - sono fondamentali le strumentazioni utilizzate per gli interventi. Nel caso per esempio degli interventi presbiopici eseguiti utilizzando la tecnica Fetmo-Lasik, combinando l’uso del laser a femtosecondi con il laser ad eccimeri, i profili ablativi messi a punto dalle varie aziende produttrici di laser sono molto diversi, le maggiori soddisfazioni le abbiamo ottenute utilizzando il trattamento Supracor messo a punto dalla Technolas Perfect Vision con il laser Teneo 317. Quando invece è presente un astigmatismo di grado elevato preferiamo intervenire con il laser Visx S4 IR».

PER SAPERNE DI PIÙ


Per approfondire i temi affrontati in questo articolo

Credits: OZOTO snc - powered by (ORBITA)